Assicurazioni e incidenti: scegliere i massimali RCA giusti

da | 7 Giu 2024

Domenica 2/6/2024, l’ennesimo bollettino di guerra. Tre morti e sei feriti, cinque auto coinvolte e ingenti danni a cose. Il conducente di una vettura, presumibilmente per un improvviso malore, perde il controllo della stessa e va ad urtare una Fiat 500, altre cinque auto ferme ed il box del casello autostradale di Rosignano Marittimo.

Il fatto è umanamente drammatico, tre vite spezzate oltre i feriti di cui alcuni molto gravi; tuttavia, cosa molto dura da dire, in simili circostanze è da fare anche un altro tipo di analisi. Più fredda, più cinica e che prevarica ogni umano sentimento, ma assolutamente necessaria e che  porta alle considerazioni che seguono.

Non conosciamo l’entità delle lesioni dei sei feriti né, tantomeno, quella dei danni alle cose, tuttavia, facendo una stima di massima, non c’è alcun problema per i danni a cose, nel senso che il massimale minimo di polizza per danni a cose (€ 1.300.000) è certamente più che sufficiente.

C’è, invece, da farsi una domanda per i danni a persone: se le tre vittime e i sei feriti si fossero trovati tutti nelle auto investite, quindi tutti da risarcire, il massimale avrebbe tenuto?

Come tutti ben sapete, in base al più recente aggiornamento ministeriale, il massimale minimo per la RCA è di € 7.750.000, di cui € 6.450.000 per danni a persone ed € 1.300.000 per danni a cose.

Posto che l’investitore avesse una polizza con i massimali RCA minimi su indicati, i problemi sarebbero stati reali per i danni a persone in quanto sussistente il fondato rischio di insufficienza del massimale. Dunque ad una tragedia si sarebbe aggiunta altra tragedia.

Potrebbe sembrarvi poco credibile che un massimale di € 6.450.000 possa non bastare per il caso da noi posto come esempio, tuttavia, nel merito, ci ripetiamo, se le vittime si fossero trovate tutte sui mezzi investiti (nel caso in ispecie due delle vittime erano sul mezzo investitore), più i sei feriti di cui alcuni molto gravi, sarebbe da prendere in seria considerazione l’ipotesi di una insufficienza del massimale.

Non ci dilunghiamo più di tanto sul fatto e sulle conclusioni da trarre, tuttavia è la buona occasione per farvi riflettere sull’importanza della scelta dei massimali.

Il nostro intento non è quello di destare delle ansie ma solo quello di aprirvi gli occhi. Per fare un altro esempio molto pratico, se il danno a cose fosse stato di € 1.500.000 il responsabile avrebbe dovuto integrare, di tasca propria, € 200.000, non pensando, poi, a cosa succederebbe per il danno a persone che rappresenta la parte economicamente più consistente del danno.

Detto questo, ci permettiamo darvi alcuni utili consigli di cui potrete tener conto allorquando vi recherete in Agenzia per il rinnovo della vostra polizza Auto. Se siete attempati come il sottoscritto, i massimali minimi di legge (ripetiamo: € 6.450.000 per danni a persone ed € 1.300.000 per danni a cose) sono più che sufficienti supponendo che si faccia uso dell’auto per percorsi contenuti. Se, invece, siete dei baldi giovani, nel pieno dell’attività lavorativa richiedente un uso importante dell’auto, anche per lunghi percorsi autostradali, allora è il caso di valutare l’ipotesi di aumentare i massimali. Le alternative a disposizione sono le seguenti:

Massimale € 10.000.000 di cui € 7.000.000 per persone ed € 3.000.000 per cose;

Massimale € 15.000.000 di cui € 10.000.000 per persone ed € 5.000.000 per cose.

Dunque a voi stabilire cosa sia meglio fare, ma non sottovalutando la fondatezza delle nostre considerazioni.
Mimmo Inzerillo

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