Come nasce l’assicurazione moderna?

da | 2 Gen 2026

Nel corso dei secoli il mondo assicurativo ha dato luogo ad una profonda evoluzione e, a cominciare dal XVII secolo, vengono poste le basi tecniche e scientifiche dell’assicurazione, nell’accezione da noi conosciuta.

È il secolo XVII, infatti, che vede lo sviluppo del calcolo delle probabilità, la scoperta della legge dei grandi numeri e la costruzione della prima tavola di mortalità, strumenti che consentirono alle Assicurazioni di operare su basi razionali e non più empiriche.

Verso il XVIII secolo inizia una nuova fase della storia delle assicurazioni: quella dell’assicurazione scientifica.

La prima Compagnia di Assicurazioni sulla Vita che usò la moderna scienza attuariale fu fondata nel 1762 in Inghilterra e fu la “Equitable Life Assurance Society”.

Da quel momento in poi i premi vennero calcolati secondo l’età degli assicurati in base ai criteri simili oggi in uso.

La tecnica assicurativa ricevette, dunque, un grande impulso dalle scienze matematiche e dalla statistica, consentendo alle prime imprese di assicurazione di operare su basi razionali che offrissero sicurezza sia alle stesse imprese che agli assicurati.

Gli sviluppi tecnologici che, poi, presero piede nel XIX secolo, unitamente alla conoscenza di nuove basi scientifiche sulle quali lavorare, crearono le condizioni ideali per il suo sviluppo e per la formazione di un gran numero di nuove Compagnie.

Tutto questo, inevitabilmente, comportò che nella maggior parte dei paesi più avanzati, venissero introdotte precise regole per il controllo dell’attività assicurativa, ciò in conseguenza del rapido sviluppo delle assicurazioni, della comparsa di grandi rischi e, quindi, di grossi sinistri, frodi, inadeguate coperture di rischi e concorrenza tra gli assicuratori che, spesso, li induceva a trascurare basi tecniche e scientifiche razionali.

Ne conseguì che, in tutto il mondo, si cominciarono ad emanare codici per disciplinare le assicurazioni, sia in ambito assuntivo che gestionale.

La Germania fu la prima in questo campo mentre, per quel che riguarda l’Italia, l’assicurazione fu disciplinata dal Codice di Commercio del 1882.

È dunque evidente che fino alla fine del XIX secolo e l’inizio del XX, l’unico strumento usato per migliorare il rapporto tra gli assicuratori e gli utenti e, quindi, per migliorare l’immagine dell’assicurazione, fu la disciplina giuridica.

Poi, nel XX secolo, le assicurazioni si estesero a tutti i possibili rischi incombenti sull’uomo ed i suoi beni e lo Stato intervenne nel controllo dell’attività assicurativa.

In questa rapida carrellata sulle origini e sugli sviluppi dell’assicurazione abbiamo visto come era nel mondo antico e come è arrivata fino a noi. L’assicurazione prende origine sin dall’antichità con forme rudimentali di mutuo soccorso per poi evolversi nel Medioevo (contratti marittimi) e per finire nel XVII e XVIII secolo con la nascita delle prime compagnie moderne.

Dulcis in fundo, va sottolineato che l’Italia, è la patria putativa del moderno concetto di assicurazione, infatti, il più antico contratto assicurativo conosciuto venne sottoscritto a Genova nel 1347 (assicurazione trasporti marittimi), per poi estendersi in altri luoghi come Firenze e Pisa, mentre la primissima legislazione dei rapporti assicurativi nacque in Spagna, a Barcellona.

Da qui, il cammino successivo ha avuto luogo in Inghilterra, dove sono state gettate le basi della moderna impresa di assicurazioni, ormai diffusa in tutto il mondo sino a finire ai giorni nostri.
Mimmo Inzerillo