Nella nostra ultima news del 29/01/2026 abbiamo evidenziato quanto utili, se non addirittura indispensabili, siano le polizze “multirischio” per abitazioni, per studi ed imprese, particolarmente per i danni prodotti da “eventi atmosferici” oltre all’abbinamento di una polizza per “rischi CAT NAT”, cioè catastrofali e naturali, già obbligatorie per le imprese. Quest’abbinata consentirebbe, infatti, una copertura a 360°.
La cronaca di tutti i giorni conferma che questi eventi fanno, ormai, parte della quotidianità tanto che, proprio per la loro elevata frequenza, si sono accese vere dispute sconfinate anche in ambito politico circa l’individuazione delle cause o concause che possono averle provocate.
Il cambiamento climatico è da attribuire a responsabilità dell’uomo o alle millenarie ricorrenze di mutazioni naturali?
Non è facile stabilire ciò, almeno in termini assolutamente certi ma, verosimilmente, le attività umane sono una delle cause principali per via dell’indiscriminato uso della combustione di fossili (soprattutto nei paesi emergenti in via di industrializzazione come India, Cina, Brasile), della deforestazione (v. foresta Amazzonica), dell’allevamento intensivo in tutto il globo, attività, queste, che immettono i famosi gas serra nell’atmosfera, con le conseguenze che ben conosciamo.
Nel 2025 le catastrofi naturali hanno generato danni incalcolabili e, ciò che non si può escludere, è che il rischio di altre catastrofi rimane sempre latente per via del riscaldamento globale. Consapevolmente, le Compagnie di Assicurazioni stanno predisponendo una serie di misure che dovranno proteggerle da accumuli insostenibili di rischio, ciò anche attraverso un più consistente ricorso alla riassicurazione.
Tornando alle nostre polizze, riteniamo fare cosa utile, nell’approfondire alcuni concetti evidenziando, in particolare, cosa rientra e cosa non rientra nella definizione delle varie garanzie.
Cominciamo questa breve analisi con l’esatta definizione di ALLUVIONE, INONDAZIONE, ESONDAZIONE, su cui si fa spesso molta confusione.
Al riguardo, si precisa che detta garanzia ESCLUDE i danni prodotti dalle MAREGGIATE, per cui, per fare un esempio pratico, non rientrerebbero i danni subiti dalla costa catanese e quella siracusana, analogamente non sono compresi i danni conseguenti ad un maremoto, a penetrazione di acqua marina, a variazione della falda freatica, a umidità, a trasudamento, a impossibilità di drenaggio acqua per infiltrazione o allagamento.
Proseguendo nella nostra disamina, chiariamo pure cosa non rientra nella definizione di SISMA. In questa definizione non sono assimilabili i movimenti tellurici conseguenti ad una eruzione vulcanica, a fenomeni di bradisismo (v. caldera dei Campi Flegrei), a penetrazione di acqua marina conseguente a terremoto.
Infine, concludiamo, precisando cosa non rientra nella definizione di FRANA.
Sono esclusi i danni da frana se provocata da un sisma, quelli conseguenti ad un fenomeno di bradisismo, ovvero quel fenomeno vulcanico che alterna fasi di lento sollevamento del suolo a fasi di abbassamento del suolo, nonché quelli conseguenti a movimento, scivolamento o distacco graduale di roccia, detrito o terra e, infine, frane causate da errori di progettazione o costruzione.
Si aggiunga a tutto ciò che la polizza CAT/NAT esclude il rimborso delle spese di demolizione e di sgombero, che, invece sono previste nella normale polizza “multirischio”.
Questa sintetica panoramica sulle polizze in argomento, ha avuto il solo scopo di richiamare la vostra attenzione sull’importanza delle garanzie che esse prevedono, chiaramente mirate alla salvaguardia dei nostri beni, per cui, sempre nell’ottica di quella razionalità e prevenzione sempre invocata, non possiamo far altro che suggerirne un’attenta valutazione.
Mimmo Inzerillo

