Le polizze catastrofali per le medie imprese sono state “rimandate” ad Ottobre!
Come sapete, col Decreto Legge 31 marzo 2025 n.39, convertito poi nella Legge n.78/2025, la scadenza per le polizze catastrofali è stata differenziata a seconda della configurazione dell’impresa e, dovranno provvedere alla stipula tutte le attività tenute all’iscrizione nel Registro delle Imprese.
Per le grandi imprese è già in vigore dal 1° aprile del 2025 e fissata al 1° gennaio 2026 per le micro e piccole imprese.
Come logico intuire, questa tempistica diversificata, va ricondotta alle difficoltà economiche delle aziende, strascico di quelle particolari situazioni internazionali conseguenti ai noti eventi bellici, alla crisi energetica e geo politica in genere, nonché per concedere un maggior margine di tempo alle Compagnie di Assicurazione per la messa a punto delle soluzioni più appropriate per questo impegnativo fardello, esso inteso anche in termini di tariffe, da calcolare proporzionalmente al rischio e tenendo conto della sua ubicazione sul territorio e della vulnerabilità dei beni assicurati.
La più prossima, quella del 1° ottobre 2025, riguarda le medie imprese, ovvero quelle rientranti nel parametro max 250 dipendenti ed un fatturato max 50 milioni di Euro o 43 milioni di bilancio (micro imprese meno di 10 dipendenti, fatturato/bilancio max 2 milioni di Euro, piccole imprese fino a 50 dipendenti e 10 milioni di fatturato/bilancio).
Dunque, quelle imprese che rientrano in quest’ultima definizione, hanno ancora a disposizione circa 20 giorni per adempiere all’obbligo dell’assicurazione che, come detto, avrà lo scopo di coprire i danni causati da quegli eventi catastrofali quali alluvioni, inondazioni, terremoti, eruzioni vulcaniche, frane ed altri eventi calamitosi che possono causare danni ai beni immobili ed alle attività dell’azienda.
Alla luce di quanto precede, se un consiglio è consentito dare alle medie imprese, è quello di non aspettare gli ultimi giorni per la stipula della polizza, ciò onde evitare una frettolosa valutazione.
All’uopo è opportuno fornire una descrizione dettagliata dei beni da assicurare, sia per quanto riguarda gli immobili che le attrezzature e macchinari, tenendo ben presente che non rientrano nella copertura assicurativa i cosiddetti “danni indiretti”, ovvero il mancato guadagno, il fermo attività, la perdita clienti, la perdita di dati o documenti informatici.
È altrettanto importante comunicare l’ammontare del fatturato, bilancio, il numero dipendenti nonché l’eventuale esistenza di una polizza globale che prevede anche gli eventi naturali.
Ricordiamo infine che, in quanto previsto dal decreto ministeriale, non fare la polizza comporterà la decadenza da tutti gli aiuti di Stato nel caso di danni provocati da dette calamità.
Mimmo Inzerillo

