Auto senza RCA: boom al Nord!

da | 4 Set 2025

Già in passato abbiamo affrontato questo delicato problema, ovvero quello riguardante la allarmante piaga delle auto circolanti sprovviste di assicurazione RCA.

Questo diffuso fenomeno riguarda tutto il nostro territorio ma, dato in assoluta controtendenza, vede più coinvolto il Nord Italia che non il Sud e, incredibilmente, la provincia di Trento conquista a pieno titolo la “maglia nera”, registrando il maggior incremento percentuale di mezzi sprovvisti di copertura assicurativa.

Questa situazione non implica solo un evidente danno che ricade sulle spalle del malcapitato coinvolto in un sinistro in cui il responsabile è sprovvisto di assicurazione ma, inevitabilmente, innesca un vero e proprio effetto domino.

Ne deriva, infatti, che il sistema subisce un danno che, ormai, ha superato i 5 miliardi di Euro per cui, more solito, a sostenerne i maggiori costi saranno sempre gli stessi, ovvero i consumatori.

Come ben sapete, il premio assicurativo della nostra auto comprende un’imposta che, poi, sarà destinata parte al Sistema Sanitario Nazionale e, nella misura del 2,5% del premio, al Fondo di Garanzia delle Vittime della Strada (FGVS) ma, mancando questi incassi, cosa succederà?

Quest’ultimo (FGVS), infatti, interverrà nel caso di veicolo non assicurato, per i danni a persone entro i limiti del massimale di legge (€ 6.070.000) e, per i danni a cose (€1.220.000) previa applicazione di una franchigia di € 500,00.

Il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada, interviene anche nel caso di sinistro causato da veicolo non identificato, di veicolo assicurato con una Società in stato di liquidazione coatta e di danni causati da mezzo rubato, questo ha comportato qualcosa come 49.000 indennizzi per oltre 266 milioni di Euro.

Da questa complessa situazione, consegue che l’Erario non ha incassato le imposte su questa gigantesca sacca di evasione e che, quindi, è impossibilitato a fare investimenti, ivi compresi eventuali interventi migliorativi sulle tariffe da parte delle Compagnie.

Come poter arginare tutto ciò? E’ evidente che a questa allarmante situazione contribuisce, in massima parte, sia la crescente crisi economica sia il fenomeno migratorio per cui è al vaglio delle preposte commissioni delle Compagnie, la ricerca delle strade da seguire per risolvere o, quantomeno, attenuare questo preoccupante problema.

Dunque, cari Signori, ci si renda conto che i lamentati aumenti delle tariffe auto, non sono velleità delle Compagnie ma, invece, la conseguenza anche di questi fenomeni, ai quali, peraltro, si aggiunge un pesante aumento della sinistrosità.
Mimmo Inzerillo