Lo scorso Luglio 2025 è entrato in vigore un formato standardizzato di “attestato di rischio” a livello europeo, con la finalità di garantire una maggiore compatibilità delle classi di merito tra i vari stati membri della comunità europea. Questo semplificherà il riconoscimento della propria storia assicurativa nel caso di trasferimento all’Estero o, anche, di cambio di compagnia.
Conseguentemente, ricorrendo una maggiore digitalizzazione si giungerà all’attribuzione di una classe di merito “universale” che consente di acquisire la classe di merito più vantaggiosa tra i componenti del nucleo famigliare, anche su veicoli di tipo diverso (es.: auto, moto, ciclomotori).
Ciò, infatti, permette di beneficiare della classe di merito di un convivente anche per assicurare, come detto, un mezzo diverso da quello originario, nonché di mantenerla per 5 anni in caso di furto, purché la nuova polizza venga stipulata entro un anno dalla denuncia di furto.
A seguire, col nuovo regolamento IVASS n.58 del 10/02/2026, vengono disciplinate le informazioni aggiuntive sull’attestazione della sinistrosità pregressa RCA e le regole evolutive della classe di merito di conversione universale (CU).
Quest’ultima novità semplificherà l’iter per l’applicazione di sconti o di penalizzazioni i cui fattori determinanti saranno il numero di sinistri, la tipologia degli stessi, ovvero con responsabilità principale, paritaria o senza responsabilità, data ed importo dei sinistri, eventuali franchigie e periodi di copertura e di sospensione.
Alla luce di ciò, Inevitabilmente, una buona parte di automobilisti subirà un peggioramento della classe di merito in caso di sinistri con colpa dichiarati nel 2025, ovviamente ciò comporterà un aumento del premio assicurativo.
Nel merito, diamo alcuni suggerimenti utili per risparmiare sull’assicurazione: prima di tutto analizzare le varie opzioni proposteci dal nostro Agente, prestando molta attenzione agli elementi che possono influire nella determinazione del premio, come il massimale o le franchigie. Altro fattore influente è l’età del conducente, infatti, se lo stesso ha più di 26 anni potrà richiedere l’opzione “guida esperta” o, meglio ancora, se unico fruitore del mezzo, si potrà richiedere la modalità “guida esclusiva”. In ultimo, valutare l’installazione sul veicolo di un dispositivo elettronico (scatola nera). Un’attenta valutazione di questi elementi consentirà, così, di ottenere un significativo risparmio sulla polizza.
Per completezza di informazioni diamo alcune indicazioni sulle regole evolutive dell’attestazione di sinistrosità pregressa, rilevabili nella tabella di conversione universale (CU), non dimenticando che l’ingresso nel sistema avviene partendo da classe 14:
- Ogni anno se non si verificano sinistri con responsabilità (si intende > 50%) si scala di una classe (es.: da 14 a 13)
- Se si causa un sinistro con responsabilità superiore al 50% si aumenta di 2 classi (es.: da 14 a 16) e per ogni sinistro successivo nel corso dell’annualità assicurativa, si aumenta di ulteriori 2 classi, fino ad un massimo di 18.
- La classe 1 è la più virtuosa, quindi, la più economica.
Non per essere ripetitivi ma, sostanzialmente, si tratta di un punteggio che misura la virtuosità di un automobilista o la sua sinistrosità, ciò con i prevedibili effetti sul sistema Bonus/Malus.
Facciamo presente che si può evitare di peggiorare la classe di merito, nel caso di colpa, pagando di tasca propria i sinistri di modesta entità, il che manterrà inalterata la classe di merito, oppure optando per il “Bonus protetto”, quella clausola che permette di conservare la classe di merito maturata nel caso di primo sinistro con colpa. In quest’ultimo caso, la condizione è che non si cambi assicurazione, mantenendo così la classe di merito interna e non quella universale.
In ultimo, bene ricordarlo, detto nuovo attestato (CU) potrà essere richiesto direttamente alla propria Agenzia che lo fornirà in formato cartaceo, oppure in formato digitale accedendo alla propria area riservata sul sito o app della Compagnia.
Mimmo Inzerillo

