Condominio: i consigli dell’assicuratore da non sottovalutare

da | 9 Apr 2026

Uno dei compiti dell’Assicuratore è dare consigli ai propri assicurati nonché fornire agli stessi le soluzioni più idonee per fronteggiare determinati eventi, ciò stante, questa news vogliamo rivolgerla a coloro i quali vivono in un contesto condominiale e, nello specifico, quali accorgimenti devono essere osservati ricorrendo talune situazioni.

Parliamo, ad esempio, della funzione dell’assicurazione di un fabbricato. Indubbiamente è fondamentale, tanto più se trattasi di un ambito condominiale.

La soluzione assicurativa per un contesto condominiale è la cosiddetta polizza “Globale Fabbricati”, una copertura ad hoc che garantisce una molteplicità di rischi, come l’Incendio del fabbricato e la Responsabilità Civile Terzi.

Va precisato che la normativa vigente non prevede l’obbligo di stipulare questa polizza ma, purtuttavia, diviene obbligatoria se prevista dal regolamento condominiale o se deliberata dall’assemblea dei condòmini.

La polizza Globale Fabbricati, è essenziale per tutelarsi dai danni più comuni, ovvero quelli da Incendio, da acqua condotta e da Responsabilità Civile verso Terzi, danni che, diversamente, ricadrebbero direttamente sul portafoglio dei singoli condòmini.

Dunque, in tale mancanza, si potrebbero avere delle ripercussioni non solo nei confronti dei condòmini ma, anche, nei confronti dell’amministratore il quale verrebbe posto di fronte ad una grande responsabilità, per cui sarebbe opportuno che, ogni singolo condòmino, rilasciasse una liberatoria nei confronti del medesimo.   

Premesso ciò, vediamo quali sono gli accorgimenti da seguire nel caso in cui sia in corso una polizza Globale Fabbricati.

La normativa vigente, come detto, non la impone, tuttavia l’art. 1121 del Codice Civile dice che “nel caso di perimetro totale o parziale dell’edificio l’indennità corrisposta dall’assicurazione relativa alle parti comuni è destinata alla ricostruzione di queste”; ciò farebbe presumere come scontata l’esistenza dell’assicurazione del Condominio.

Vigente questa polizza, è interesse dei singoli condòmini richiedere all’Amministratore una copia della stessa, ciò onde averne contezza e, soprattutto, delle garanzie previste, sia quelle base (Incendio, Responsabilità Civile verso Terzi) che quelle complementari (acqua condotta, ricerca del guasto ecc.ecc.).

Avere una copia della polizza potrà consentire di verificarne anche la congruità dei massimali e, in particolare, di quello previsto per l’Incendio del fabbricato.

Al riguardo ci riallacciamo al contenuto della nostra news della scorsa settimana nella quale vi abbiamo parlato della “sotto assicurazione”, fatto, come visto, che ricorre allorquando il massimale assicurato risulta essere inferiore al valore reale del fabbricato.

Se ricordate, verificandosi ciò, si otterrebbe solo un risarcimento parziale, scaturente dalla proporzione tra il valore assicurato ed il valore reale.

Il condòmino, dunque, nel caso di incongruità, potrà chiedere all’Amministratore di far adeguare i valori, operazione che potrà essere effettuata fornendo all’Assicuratore l’esatta cubatura dell’immobile, il quale, a sua volta, applicandola ad un indice moltiplicatore rispecchiante i valori di mercato della piazza, potrà adeguare i valori assicurati.  Possiamo concludere ribadendo, ancora una volta, che l’assenza di una polizza Globale Fabbricati espone i condòmini a grossi rischi di natura economica, non sottacendo poi quelli in termini di responsabilità dirette, più precisamente i danni alle parti comuni provocate da incendio, da crolli, da allagamenti o danni a terzi di cui ogni condòmino dovrà rispondere in ragione della quota millesimale posseduta; situazione questa che, invece, determinerebbe la trasformazione di un costo prevedibile, come il premio assicurativo, in un rischio economico imprevedibile.  

Mimmo Inzerillo