Perché assicurarsi: se succede un imprevisto, chi paga?

da | 14 Mag 2026

Perché assicurarsi? La risposta è piuttosto semplice: se si vuole proteggere il proprio patrimonio e la tranquillità della propria famiglia dagli imprevisti finanziari, assicurarsi è la soluzione più valida in quanto consente di rimediare ad ogni emergenza non attaccando i propri risparmi.

Gli imprevisti, si sa, condizionano la nostra esistenza atteso che nulla si può fare per evitarli; del resto una malattia, un incidente stradale o un danno ai nostri beni sono eventi infausti che non dipendono dalla nostra volontà.

Certi eventi, dunque, non si possono evitare ma, di contro, è possibile limitare o eliminare le conseguenze economiche degli stessi e, ciò, per mezzo dell’assicurazione.

Ecco a cosa serve l’assicurazione. In pratica ci consente di trasferire gli effetti di un dato evento, “rischio” in termini tecnici, ad una entità terza, cioè la Compagnia di Assicurazioni, la quale se ne farà carico.

Nei fatti, si può senz’altro affermare che una polizza assicurativa è, a tutti gli effetti, un atto di tutela verso se stessi e verso la propria famiglia in quanto impedisce che quel dato evento possa compromettere, in modo irreparabile, le nostre finanze.

Pur molto sinteticamente, abbiamo visto il concetto e le finalità di una polizza assicurativa che è il risultato di un accordo scritto tra assicurato ed assicuratore e può essere stipulata per un’ampia gamma di situazioni che spaziano dai fatti derivanti dalla circolazione di un’automobile a quelli relativi alla salute, alla proprietà di un immobile, alla nostra vita, alla nostra attività.

Ciò detto, vediamo quali sono gli ulteriori vantaggi che un contratto di assicurazione può offrire. Quindi, oltre la protezione finanziaria, la protezione delle attività aziendali, l’accesso a servizi e risorse nel caso di polizza sanitaria, di assistenza stradale nel caso di polizza auto ed altro ancora.

Tuttavia il bisogno di assicurarsi non sempre è avvertito, per cui, a questo punto, sarà compito dell’assicuratore adoperarsi perché la percezione di un dato bisogno sia avvertita. All’assicuratore, dunque, il compito di far percepire alla persona quali potrebbero essere le reali conseguenze di un dato evento dannoso e, quindi, di affidarsi ad una assicurazione per soddisfare il proprio bisogno di sicurezza economica la quale, come ben sappiamo, rappresenta uno dei bisogni basilari dell’essere umano.

Poi, attraverso la strutturazione di un processo di consulenza assicurativa, accrescerà il livello di consapevolezza rispetto alle conseguenze sulla situazione economica.

In Italia, purtroppo, è molto radicata la convinzione che, qualunque cosa accada, a pensarci ci sarà lo Stato, dimenticando però i modi ed i tempi in cui questi potrà sopperirvi.

A tutti gli effetti pratici, ancor prima di procedere alla stipulazione della polizza, in via preliminare, bisogna far i conti con le proprie tasche per cui, nell’ottica di quella razionalità sempre evocata, tramite l’ausilio del nostro assicuratore, sarà possibile definire una scala di valori che consentirà di individuare i rischi a cui si è maggiormente esposti e, poi, dopo avere accertato il budget disponibile, procedere alla definizione di un piano assicurativo… con la buona pace di tutti.
Mimmo Inzerillo