La polizza giusta, nel tempo

da | 4 Lug 2026

In più occasioni abbiamo detto che avere una copertura assicurativa richiede anche un suo aggiornamento periodico, sia in termini di massimali che di operatività di talune garanzie, magari non previste all’atto della sottoscrizione della polizza ma, poi, resesi necessarie per la mutata situazione subentrata nel tempo.

Ciò va fatto attraverso una consulenza assicurativa la quale deve partire da una preventiva analisi dei rischi, un’operazione che permette di individuare tutti i rischi associati alla specificità del cliente, sia esso una persona fisica o un’azienda.

Molti pensano che avere sottoscritto una polizza assicurativa sia risolutiva di ogni problema ma, nei fatti, non è esattamente così e i problemi verranno poi a galla al momento del sinistro. Infatti, non è raro scoprire in questa circostanza che, magari, la polizza non prevedeva quella tipologia di danno o, ancor peggio, non era adeguata alla specificità del profilo personale e professionale del cliente.

Questi inconvenienti sono più frequenti di quanto si possa immaginare e attribuibili, in parte, all’ormai ordinario ricorso del consumatore al digitale a cui anche le compagnie di assicurazione hanno dovuto adattarsi. Basta un “click” e tutto è fatto ma, spesso, anche male o in modo incompleto.

A questo punto sorge spontaneo chiedersi se è davvero conveniente optare per una polizza online bypassando il confronto diretto con un esperto del settore.

Cari Signori, la risposta, a nostro giudizio, è più che scontata, il “fai da te” è come curarsi affidandosi ad internet e non, come si dovrebbe, alle prescrizioni del medico.

Dunque, onde dirimere ogni possibile rischio, la soluzione è una sola, ovvero richiedere una consulenza assicurativa alla propria Agenzia, evidenziandosi subito una differenza sostanziale offrendo, questa, soluzioni su misura ed un’assistenza continua e non soluzioni a pacchetto che, il più delle volte, prevedono soluzioni incomplete e non combacianti con la specificità delle esigenze del cliente.

Naturalmente, se si tratta di polizza auto la soluzione online può essere giustificata ma, se si parla d’altro, …… meglio riflettere e non dimenticare le criticità che le caratterizzano come, ad esempio, la mancanza di flessibilità nei pacchetti generici non sempre adeguati, un’assistenza limitata ed impersonale, difficoltà nell’interpretazione delle clausole contrattuali, conseguendone da tutto ciò che, senza il supporto di un professionista, il rischio di sottoscrivere una polizza inadatta o incompleta è molto alto.

Che dire dunque, se non ribadire, ove fosse necessario, che il valore del rapporto umano, prescindendo dalle competenze professionali, non può essere sottovalutato nel contesto assicurativo; infatti, il contatto “de visu” permette al professionista di cogliere sfumature della situazione personale, di interpretare bisogni anche quando non esplicitamente espressi, di offrire soluzioni che evolvono nel tempo assieme al cliente, di rendere il linguaggio assicurativo – troppo tecnico – accessibile a chiunque. Questa relazione, quindi, crea fiducia e continuità, due elementi chiave per una protezione efficace.

Da non dimenticare, inoltre, che le polizze assicurative sono dei contratti e che il servizio contrattualizzato non può essere venduto come un prodotto qualsiasi atteso che, alla base di quel contratto, esistono una serie di condizioni che concorrono a definire il servizio che verrà erogato, ovvero il trasferimento del rischio dal cliente alla compagnia di assicurazione.

In estrema sintesi, le polizze assicurative non dovrebbero essere vendute ma acquistate solo al termine di un percorso di consulenza che, in pratica, dovrebbe rappresentare la conditio sine qua non, preliminare all’emissione del contratto.

Il consulente, infatti, aiuta il cliente a prendere piena consapevolezza della propria esposizione ad un determinato rischio e a fargli comprendere cosa significherebbe per lui, in termini economici, far fronte a quell’ipotetico danno.

Il rapporto diretto col proprio consulente permetterà, una volta identificato il rischio, dovuto magari ad una sopravvenuta nuova situazione personale o aziendale, di analizzare quali criticità si debbano considerare prioritarie e, quindi, quali prodotti assicurativi siano imprescindibili.

In conclusione, quest’attività si concretizzerà attraverso una serie di passaggi fondamentali che partendo dall’analisi del profilo assicurativo proseguono, poi, alla valutazione dei rischi, alla definizione degli obiettivi di protezione, alla ricerca delle soluzioni più efficaci e convenienti, all’assistenza post vendita e particolarmente alla gestione ei sinistri assistendo in modo proattivo nell’interpretazione dei contratti e nella gestione burocratica in caso di sinistro.
Mimmo Inzerillo