Perché hai bisogno di una polizza viaggio

da | 8 Ago 2026

Restando in tema di vacanze può accadere che, magari, durante un soggiorno all’estero, possa insorgere un evento imprevisto che può comprometterlo, come, ad esempio, un problema di natura medica.

È sicuramente una circostanza che, a parte l’aspetto medico in sé, sottopone a molte difficoltà nell’affrontarla. Queste difficoltà possono essere di varia natura, non ultima anche quella comunicativa, dovuta magari alla poca conoscenza della lingua del luogo. Che fare dunque, come comportarsi?

Nella news della scorsa settimana vi abbiamo parlato delle polizze “Viaggio” che, certamente, costituiscono la soluzione ottimale per chi si appresta a fare una vacanza all’estero; queste polizze, infatti, prevedono un rimborso delle spese mediche nel caso in cui, malauguratamente, si dovesse incorrere in un imprevisto.

Ma, a parte il rimborso delle spese mediche, è previsto anche un efficace servizio di assistenza che, se si è all’estero, risulta essere davvero provvidenziale. All’estero, infatti, chi ha poca esperienza di viaggi o chi, come detto, non ha dimestichezza con la lingua locale, talvolta non ha idea di cosa fare per cui, affidarsi alla centrale assistenza, risulta essere risolutivo di ogni problema.

Analogamente, anche chi dispone di una polizza sanitaria è coperto per le spese mediche, tuttavia non costituisce la soluzione ottimale dal punto di vista assicurativo atteso che, la stessa, offre un sostegno economico facendosi carico di tutte le spese mediche ma che, purtuttavia, non garantisce quei servizi essenziali che offre, invece, la polizza Viaggio.

Per essere più chiari, la polizza Viaggio è un pacchetto completo di garanzie in quanto protegge oltre che dai problemi medici anche da ritardi dei voli, perdita dei bagagli, annullamento del biglietto, mentre la polizza sanitaria interviene solo per le spese mediche ed i medicinali.

In tutto questo va tenuto conto anche della temporalità, ovvero quando fare la polizza che, per opportunità, è consigliabile fare almeno 24 ore prima della partenza, ciò onde poter intervenire per tempo su un possibile intoppo.

Non va sottovalutato un altro particolare molto importante: alcune destinazioni, come ad esempio gli Stati Uniti, richiedono – se si è sprovvisti di assicurazione – il pagamento diretto delle spese mediche le quali, anche se legate ad un modestissimo incidente, possono essere esageratamente onerose.

Da non tralasciare, inoltre, un altro fatto non indifferente, ovvero la frequente cancellazione dei voli dovuta alla crisi mediorientale, per cui, per una vacanza all’estero, appare del tutto evidente quanto utile possa essere sottoscrivere una polizza viaggio. 

Su ciò si potrebbe obiettare che ci sono delle fattispecie che sono già coperte per legge (vedasi rimborso del biglietto, delle spese, risarcimento) per cui potrebbe apparire superfluo stipulare questa polizza ma, al riguardo, ricordiamo l’ulteriore tutela che la stessa aggiunge rispetto a ciò che, per legge, spetta al viaggiatore.

Nel merito va detto che, nonostante la forte mobilità, c’è una certa disabitudine alla protezione per cui, laddove non si è “sparagnini” per la vacanza, lo si diventa per la polizza di viaggio in quanto molti, bontà loro, pensano di non averne bisogno, oppure non ci hanno pensato o, ancora, ritengono elevato il costo della polizza; in quest’ultimo caso ogni dubbio sarà fugato al verificarsi di una simile circostanza. 

Tuttavia, accorgersi degli errori subito dopo averli commessi non è utile né tantomeno di conforto per cui l’unica cosa realmente utile è … imparare la lezione! Ma lo sappiamo bene, la saggezza arriva sempre a posteriori e, a conferma, citiamo quell’antico proverbio popolare reso celebre da Alessandro Manzoni, nei “Promessi sposi”, che lo fa pronunciare al mitico Don Abbondio secondo cui “del senno del poi son piene le fosse”, ovvero quanto è facile giudicare e prendere decisioni dopo che gli eventi sono accaduti e se ne conoscono le conseguenze.
Mimmo Inzerillo