Il rinnovo di una polizza è l’occasione per fare il punto della situazione, soprattutto se, nel corso della durata del contratto, sono sopravvenute delle novità o dei cambiamenti che potrebbero richiedere degli interventi, sia in ordine ai massimali sia in ordine alle garanzie che la nuova realtà richiede.
Nel caso specifico della polizza RCA, come sappiamo, non esiste più il tacito rinnovo per cui è possibile stipulare un nuovo contratto presso altra compagnia; tuttavia il tacito rinnovo è previsto per tutte le altre assicurazioni per cui, se si decidesse di cambiare, è necessario inviare la disdetta che, normalmente, va fatta 30 o 60 giorni prima della scadenza, a seconda di quanto previsto dal contratto.
Dunque, prima di prendere decisioni affrettate, è opportuno procedere ad una attenta analisi partendo, innanzitutto, dalle eventuali nuove situazioni che, per l’appunto, richiedono un aggiornamento del contratto in quanto non più adeguato alla subentrata realtà.
Facciamo alcuni esempi e poniamo il caso di una polizza infortuni per i rischi professionali il cui assicurato, nel corso dell’annualità, ha cambiato attività o la stessa ha avuto delle variazioni che potrebbero esporlo a maggiori rischi.
Può essere, questo, il caso di un ingegnere o di un geometra la cui attività professionale oggi richiede anche l’accesso a ponteggi, prima non previsto, per cui, è evidente, necessita l’estensione della garanzia; in questo caso la polizza va radicalmente modificata ed adeguata ai nuovi parametri di rischio.
Analogamente dicasi nel caso di polizza di una casa che, a seguito di lavori di restauro, di migliorie o di ampliamento (es.: Superbonus110), vede accrescere sensibilmente il suo valore, anche a livello catastale, per cui i massimali in vigore risultano essere insufficienti e, ciò, con tutte conseguenze che potrebbero derivarne. Infine, il caso di una polizza sanitaria o di una cumulativa infortuni che, a seguito di una novità nell’asset familiare (nascita di un figlio) o di quello dell’attività (subentro o uscita di un soggetto), richiede l’aggiornamento della polizza e la determinazione del nuovo premio.
Essere assicurati, dunque, non significa avere dato soluzione definitiva al proprio bisogno di protezione ma, invero, le coperture devono essere periodicamente riviste e, contestualmente, subito comunicate le eventuali variazioni per tutti gli adeguamenti che il caso richiede.
Mimmo Inzerillo

