La Responsabilità Civile è uno degli strumenti assicurativi più importanti per tutelarsi quando una disattenzione, un errore o un comportamento negligente provoca un danno a terzi e può generare una richiesta di risarcimento.
Molti ricorderanno quella vecchia locuzione latina secondo cui “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”, cioè commettere errori è naturale ed inevitabile per la natura umana ma perseverare è diabolico e l’uomo, si sa, non è una macchina perfetta indenne da errori, tant’è che qualche volta li commette, magari per un comportamento negligente o, comunque, poco attento.
È una soluzione l’assicurazione della Responsabilità Civile la cui funzione è quella di trasferire il rischio finanziario all’assicuratore, impedendo di pagare di tasca propria i danni a terzi e, quindi, salvaguardando il proprio patrimonio.
Questa polizza copre, dunque, i danni accidentali riferiti ad eventi non intenzionali provocati da circostanze imprevedibili, agevolate, come detto, da disattenzione o negligenza; insomma, gesti ripetitivi, abitudinali che, nonostante l’apparente semplicità, possono essere causa di incidenti di qualsiasi natura, anche gravi, a cui consegue l’obbligo giuridico di risarcire il danno provocato ad un altro soggetto.
Il concetto di Responsabilità Civile si basa, sostanzialmente, su tre presupposti fondamentali che possono riassumersi nella lesione di un interesse tutelato dalla legge, nell’involontarietà in quanto fatto accidentale e non intenzionale, nell’esistenza del nesso di casualità, ovvero conseguenza diretta della negligenza che ne è stata causa.
L’assicurazione di Responsabilità Civile viene classificata in base al tipo di rischi che vengono coperti, ovvero per rischi connessi alla vita privata, rischi connessi alle attività economiche, rischi connessi alla circolazione di autoveicoli (RCA).
È importante sottolineare che non tutti i danneggiati rientrano nella definizione di “Terzi”; il codice civile, infatti, esclude da tale definizione il coniuge, il convivente more uxorio, ascendenti e discendenti legittimi, naturali o adottivi e, se trattasi di una società, i soci a responsabilità illimitata.
Un vecchio detto sosteneva che “chi rompe paga” e, questo principio, indubbiamente, assume un vero valore sociale in quanto afferma quella consapevolezza civile e giuridica da cui, per l’appunto, trae fondamento il concetto della Responsabilità civile verso terzi.
Il campo di applicazione delle polizze di RCT è molto ampio e non è limitato alla sola garanzia tradizionale ma a tante altre specificità come, per citarne qualcuna, la Responsabilità Civile per danni da inquinamento ambientale, normalmente non compresi in quella classica che prevede solo l’inquinamento di tipo improvviso ed accidentale (es.: sversamento dovuto ad un incendio).
La RC da Inquinamento ambientale, invece, copre tutti i costi di bonifica e messa in sicurezza del sito inquinato, le spese necessarie per decontaminare il suolo, il sottosuolo e le acque superficiali e sotterranee e, in ultimo, tutti gli interventi di riparazione ecologica.
Un’altra molto importante è la RC Prodotti che rappresenta una delle aree di rischio più critiche per ogni imprenditore che immette beni da lui prodotti sul mercato. Infatti, un piccolo difetto può provocare danni fisici o materiali al consumatore e, nel contempo, compromettere la reputazione dell’azienda. Questa specifica copertura riguarda i danni derivanti da difetto di progettazione, di fabbricazione e da difetto di marketing, ovvero insufficienza di istruzioni ed avvertenze.
Tutto questo complesso sistema è disciplinato dall’art.2043 e seguenti del Codice civile e richiede la presenza di presupposti precisi come la constatazione del danno effettivo, il suo nesso causale, l’imputabilità del fatto e la prova concreta del pregiudizio.
Va precisato, inoltre, che il danno non coincide solo con la violazione della norma, ma deve avere delle conseguenze concrete e dimostrabili, nozione fondamentale attorno alla quale ruota l’intero sistema della Responsabilità Civile.
In conclusione, allorquando si dovesse decidere di stipulare una polizza di responsabilità civile verso terzi, è necessario osservare alcuni accorgimenti che ci eviteranno di incorrere in sgradite sorprese e che, molto semplicemente, consistono nell’individuazione dei rischi dai quali ci si vuole tutelare, nella valutazione dei costi e, in ultimo, nella scelta della formula più adeguata alle proprie esigenze.
Mimmo Inzerillo

