RC famiglia: cosa copre e cosa no

da | 19 Set 2026

Le famiglie italiane vantano, storicamente, un alto livello di risparmio privato ed una forte propensione alla proprietà immobiliare, dato quest’ultimo riferito principalmente alla prima casa. Questo dato pone il nostro paese tra quelli con una ricchezza privata tra le più alte al mondo, ciò in contrasto con le affermazioni di talune correnti che negano persino l’evidenza dei dati ufficiali, per cui, piaccia o meno, così è.  

A comprova di ciò, si pensi che la ricchezza finanziaria delle famiglie italiane ammonta ad oltre 6.400 miliardi di euro e, a determinare questo dato decisamente positivo non contribuisce solo il bene casa ma, anche, gli strumenti assicurativi, la liquidità sui conti correnti, eventuali partecipazioni e titoli obbligazionari.

Tutto questo è in antitesi con la situazione internazionale caratterizzata da grandi incertezze ma, purtuttavia, ha visto ugualmente accrescere il patrimonio delle famiglie italiane.

Ebbene, fatta questa premessa, assodato che il “bene casa” rappresenta la colonna portante delle famiglie italiane, negli ultimi anni ha avuto una significativa diffusione l’assicurazione della casa, costituendo questa una completa protezione per i danni che potrebbero danneggiare sia le mura domestiche che i beni presenti all’interno, oltre che a garantire un’ampia tutela nel caso di risarcimento per danni a terzi commessi dall’assicurato o dai suoi familiari.

Oggi ci limiteremo ad intrattenervi solo sulla Responsabilità Civile della famiglia, su come funziona e quali sono i limiti e le esclusioni.

Questa garanzia, integrabile nella polizza globale dell’abitazione, spazia dalla responsabilità civile della famiglia per i danni causati a terzi nell’ambito della vita privata a quelli relativi alla proprietà dell’abitazione, ovvero i danni causati a terzi a seguito di incendio, scoppio, spargimento di acqua e, infine, il rischio locativo per i danni all’abitazione in locazione nei confronti del proprietario.

Dunque, la sua utilità è innegabile soprattutto dal punto di vista economico, in quanto preserva dalle conseguenze che potrebbero derivare dai danni provocati da membri della famiglia, inclusi i nostri amatissimi animali domestici.

In pratica, la polizza di responsabilità civile della famiglia, costituisce un autentico paracadute per le distrazioni della vita privata i cui effetti possono mettere in pericolo i risparmi di una vita.

Sono considerati assicurati, oltre che il contraente della polizza, i familiari conviventi che risultano dallo stato di famiglia, nonché i figli minori anche se non conviventi (vedasi caso genitori separati), più semplicemente, la copertura si estende a tutta la famiglia nella vita di tutti i giorni, anche quando non si vive sotto lo stesso tetto. 

La garanzia comprende anche l’attività di badanti e collaboratori addetti ai servizi domestici nonchè i danni fisici subiti dagli stessi nell’ambito delle loro mansioni ed è estesa anche all’attività di B&B ed affitta camere.

Nonostante le innegabili peculiarità di questa garanzia, essa viene spesso sottovalutata in quanto, taluni, con imperdonabile superficialità,  ritengono che certi fatti possano accadere solo agli altri, affermazione questa che non è possibile commentare.

Per poter usufruire della garanzia in argomento non è necessario stipulare una polizza completa (cioè inclusiva delle garanzie Incendio, Furto ecc.), ma può essere concessa limitatamente alla sola Responsabilità Civile, derivandone che il relativo costo diviene assolutamente contenuto.

Ovviamente, la polizza R.C. della famiglia non copre tutti i tipi di danni, escludendo, ad esempio, quelli causati nell’esercizio di un’attività professionale o quelli derivanti da fatti dolosi.

Concludiamo ribadendo che le variabili che incidono sul costo sono da individuare in determinati fattori, come il numero di persone protette, l’età dei componenti il nucleo familiare, nonchè la presenza di rischi specifici come eventuali attività sportive praticate.
Mimmo Inzerillo