Arbitro Assicurativo: tutto quello che devi sapere

da | 17 Ott 2026

Dal 15/01/2026 è istituito, in attuazione dell’art.187.1 del Codice delle Assicurazioni Private l’AAS, l’Arbitro Assicurativo recependo l’art. 15 delle Direttive UE 2016/17. Trattasi, in sostanza, di un organismo indipendente ed imparziale di risoluzione alternativa delle controversie insorte in materia assicurativa tra la compagnia o intermediario ed il cliente.

Indubbiamente è uno strumento di tutela molto semplice a cui si può accedere con la modesta spesa di € 20 e senza l’assistenza di un avvocato o di un patrocinatore e tutta la procedura si svolge online sul Portale AAS, consentendo di verificare lo stato del ricorso, di scambiare informazioni e documenti e, poi, ricevere la decisione finale del Collegio. Detto Collegio è composto da 5 componenti che rappresentano i diversi soggetti coinvolti nella controversia.

Per attivare l’AAS è necessario presentare, in via preliminare, reclamo alla Compagnia di Assicurazioni o all’intermediario e, se non si è ottenuta una risposta entro il termine di 45 giorni, si potrà il ricorrere all’AAS il quale, in possesso della documentazione attinente ai fatti e quanto più completa possibile, deciderà entro 180 giorni. 

Va comunque tenuto presente che la decisione dell’AAS non è vincolante, per cui il ricorrente, se non soddisfatto della sua decisione, potrà proseguire l’iter rivolgendosi all’autorità giudiziaria.

Fatta questa breve premessa, vediamo quando è possibile rivolgersi all’AAS. L’oggetto è l’esistenza di una controversia riguardante un contratto di assicurazione  promossa dal contraente, dall’assicurato, dal beneficiario oppure da un danneggiato che può agire contro l’impresa di assicurazioni.

Se il motivo del ricorso è il pagamento di una somma di denaro, sussistono precisi limiti di valore così come di seguito indicati:

  • € 300.000 per le polizze vita che prevedono il pagamento della prestazione solo in caso di morte (TCM)
  • € 150.000 per le altre polizze vita
  • € 25.000 per le assicurazioni danni (es.: casa, salute, viaggi)
  • € 2.500 nel caso di danneggiato che agisce direttamente contro l’impresa (sinistri RCA). Se il caso rientra nell’indennizzo diretto si dovrà procedere nei confronti della propria compagnia.

Ovviamente esistono, anche, condizioni ostative per le quali non è possibile rivolgersi all’AAS:

  • Se la controversia riguarda un sinistro stradale per il quale interviene il Fondo di Garanzia per le Vittime della Strada oppure il Fondo di Garanzia per le Vittime della Caccia
  • Se la questione rientra nelle competenze della CONSAP
  • Se per la soluzione sono necessarie delle testimonianze o perizie tecniche, atteso che ogni decisione avviene solo su base documentale
  • Se ci si è già rivolti al giudice o se è stata avviata una mediazione o una negoziazione assistita.

Come detto in premessa, prima di rivolgersi all’AAS, bisogna presentare un reclamo (scritto) all’impresa di assicurazioni o all’intermediario i quali dovranno fornire risposta entro 45 giorni.

L’ Arbitro Assicurativo dovrà decidere entro 180 giorni, termine che però potrà essere prorogato di altri 90 giorni nel caso di situazioni particolarmente complesse. Nello specifico, l’impresa o l’intermediario dovrà inviare le proprie controdeduzioni entro 40 giorni dalla ricezione del ricorso, poi il ricorrente avrà 20 giorni di tempo per fornire una replica alle controdeduzioni ed, infine, l’impresa o l’intermediario avranno ulteriori 20 giorni per controreplicare.

Nei successivi 90 giorni, poi, il ricorrente riceverà la comunicazione dell’esito del proprio ricorso.

Il ricorso, come detto, va presentato online tramite il portale AAS, dopodichè la Segreteria Tecnica verificherà la regolarità e la completezza della documentazione. Il Collegio cui è demandata la decisione, di norma, decide secondo diritto, mentre, per taluni casi particolari, può decidere secondo equità.

A questo punto, ove il ricorrente non fosse soddisfatto del giudizio dell’Arbitro, potrà rivolgersi direttamente al giudice.

Vediamo ora cosa fare per presentare un ricorso all’Arbitro Assicurativo.

Innanzitutto ci si dovrà collegare alla schermata di accesso al Portale accedendo all’indirizzo https://www.arbitroassicurativo.org/ e cliccare in alto a destra su «area riservata», quindi, aperta la schermata di accesso al portale, ci si dovrà autenticare tramite SPID o con la carta di identità elettronica.

Alla luce di quanto precede,  è del tutto evidente che l’Arbitro Assicurativo (AAS) è un valido sistema di risoluzione stragiudiziale delle controversie, che consente di risolverle in modo rapido e, soprattutto, economico, evitando peraltro le estenuanti lungaggini della giustizia ordinaria.

Riassumendo, costi modestissimi (€ 20), tempi di decisione contenuti soprattutto se raffrontati ai tempi biblici della giustizia civile, procedura digitale molto semplice e basata esclusivamente sulla documentazione fornita dalle parti, nulla di più.
Mimmo Inzerillo