Perché è importante una polizza infortuni? La risposta è molto semplice: perchè protegge se stessi e la propria famiglia dalle conseguenze di natura economica causate da un infortunio.
Il suo raggio d’azione è molto ampio e spazia dai rischi professionali a quelli extra professionali, fermo restando che la polizza può comprendere sia gli uni che gli altri.
La polizza infortuni garantisce protezione durante la vita quotidiana e, ovviamente, è particolarmente indicata per i lavoratori autonomi i quali, ben sappiamo, non possono contare sugli indennizzi previsti dall’INAIL per i lavoratori dipendenti e, di conseguenza, si troveranno a fare i conti sia con le spese mediche che col mancato guadagno.
Naturalmente un’assicurazione infortuni non è consigliata solo per i lavoratori autonomi ma, in genere, per tutti i fatti che possono ricondursi alla quotidianità, costituendo una concreta garanzia per il budget familiare contro i costi inattesi.
Per maggior chiarezza, repetita iuvant, rivediamo le ragioni principali per cui stipulare una polizza infortuni:
- Garantisce un concreto supporto economico o una diaria giornaliera se l’infortunio impedisce di lavorare
- Rimborso delle spese per interventi chirurgici, per visite specialistiche, per terapie riabilitative e trattamenti fisioterapici
- Copre i gli infortuni extra professionali, ovvero quelli che non rientrano nell’attività lavorativa
- Garantisce un capitale in caso di invalidità permanente
- Garantisce un capitale ai familiari in caso di esito nefasto, salvaguardando il loro futuro economico
Dunque, l’assicurazione infortuni è lo strumento ad hoc che ci tutela dalle conseguenze di eventi inattesi che possono colpire il nostro stato di salute.
Naturalmente il relativo indennizzo è correlato alle somme assicurate nonché alle garanzie complementari eventualmente richiamate che andranno a integrare la garanzia base (cioè morte ed invalidità permanente). Citiamo, tra queste, la diaria giornaliera da ricovero, l’inabilità temporanea, la diaria da convalescenza, la diaria da gessatura, il rimborso delle spese sanitarie e, per i lavoratori autonomi, una diaria giornaliera anche a casa, dunque, la soluzione per tutti quegli eventi che possono scaturire in ambito lavorativo, domestico e nel tempo libero.
È evidente che una polizza infortuni serve a chiunque, indipendentemente dall’attività svolta, tuttavia, pur costituendo una delle coperture assicurative più utili, spesso è sottovalutata, infatti, a torto, molti ritengono che la tutela contro gli infortuni sia necessaria solo per gli autonomi o per le attività fisiche; in realtà, non è così e, nel merito, si ricordi che gli infortuni più frequenti avvengono nel tempo libero, ovvero tra le mura domestiche, durante gli spostamenti quotidiani o svolgendo attività sportive.
In sintesi, le coperture offerte sono modulabili ed opportunamente pensate per tutti.
Analizziamo ora quella che è la definizione di infortunio: lesione corporale derivante da cause violente ed esterne che causano la morte, l’invalidità permanente, l’inabilità temporanea. La causa deve essere fortuita, cioè costituita da fattori accidentali ed imprevedibili e, quindi, indipendenti dalla volontà dell’assicurato. Deve essere violenta, cioè derivante da un’azione rapida, intensa, repentina. Deve essere esterna, ovvero la lesione deve avere origine da una causa esterna e non all’interno del corpo (nel qual caso parleremmo di malattia, ovvero di un’alterazione dello stato di salute).
Rientrano nel concetto di infortunio anche l’asfissia (purché non di origine morbosa), avvelenamento da ingestione e assorbimento di sostanze, l’annegamento, l’assideramento o congelamento, i colpi di sole o di calore, lesioni da sforzo (esclusi infarti ed ernie), infortuni subiti in stato di malore o di incoscienza, derivanti da imperizia o negligenza grave, derivanti da tumulti popolari o atti di terrorismo purché l’assicurato non vi abbia preso parte attiva.
Di contro, sono esclusi gli infortuni causati dall’uso di veicoli o natanti in competizioni non di regolarità pura, dalla guida di veicoli per i quali è richiesta una specifica patente, pratica di sport quali pugilato, atletica pesante, lotta, sci acrobatico, rugby, infortuni subiti per ubriachezza, abuso di psicofarmaci, stupefacenti, da guerra, insurrezioni, movimenti tellurici, inondazioni o eruzioni vulcaniche, da delitti colposi compiuti o tentati, da esposizione a forme di radioattività artificiale.
Concludiamo questa nostra evidenziando che per individuare la soluzione più confacente alle proprie esigenze è fondamentale valutare i massimali da assicurare, le franchigie, le attività svolte e il livello di coperture desiderate e, giusto ricordarlo, nel merito di tutto ciò, la consulenza di un professionista ci permetterà di selezionare un’assicurazione infortuni realmente utile e calibrata sul proprio stile di vita e sul rischio effettivo.
Mimmo Inzerillo

