Casa protetta? Chiudere la porta non basta.

da | 22 Ago 2026

Non è raro che, al ritorno dalle ferie, si possa avere la sgradita sorpresa di trovare la propria casa a soqquadro per una inattesa “visita” dei ladri. Come comportarsi in queste circostanze?

Per prima cosa, ancor prima di entrare, fare delle fotografie alle effrazioni o alla porta aperta o alla finestra danneggiata, poi contattare subito le forze dell’ordine. Solo dopo aver fatto ciò si potrà entrare per verificare quanto accaduto ma, tuttavia, con cautela in quanto i ladri potrebbero essere ancora in casa e, inoltre, non toccare nulla sino all’arrivo della polizia.

A questo punto null’altro da fare se non si è assicurati contro tali eventi ma invece, se lo si è, il discorso cambia radicalmente. In questo caso, andrà fatta la denuncia anche alla propria compagnia di assicurazione avendo cura, ancor prima della visita del perito, di raccogliere tutti gli elementi probatori del danno patito. In pratica munirsi di fotografie e documentazione dei danni, di un elenco analitico dei beni sottratti e, ai fini di una giusta valutazione, produrre fatture, garanzie e numeri di serie.

Tutto ciò renderà più agevole il lavoro del perito e semplificherà l’accordo sul quantum con lo stesso.

Naturalmente sarà opportuno prendere visione della polizza in essere ed accertare che i massimali assicurati siano capienti, non dimenticando di verificare l’esistenza di franchigie, scoperti ed eventuali esclusioni.

Dunque, documentare il più possibile il danno, come detto, faciliterà tutto l’iter tenendo presente che, ove non si fosse in grado di fornire le prove documentate sul valore effettivo dei beni sottratti il perito si limiterà ad una valutazione sommaria sulla base delle informazioni fornite.

È intuitivo che non sarà facile provare il valore di taluni beni come, ad esempio, gioielli, preziosi in genere, orologi ma, sicuramente, non altrettanto se trattasi di apparecchi elettrici/elettronici (televisori, radio, personal computer ecc.) in quanto, nel più dei casi, si è in possesso del certificato di garanzia al quale è solitamente allegata anche la ricevuta di acquisto.

Superfluo ricordare che, nel caso di furto di documenti di identità, di assegni o carte di credito si dovrà immediatamente provvedere al blocco inserendo gli estremi nella denuncia.

Proteggere la propria casa dai ladri, dunque, è davvero essenziale per cui, a tal fine, si rendono indispensabili una combinazione di barriere fisiche come porte blindate, serrature di sicurezza, impianti di allarme e telecamere ma, ove l’abilità del ladro riuscisse a neutralizzare tali protezioni, allora ci si renderà conto dell’utilità di una polizza assicurativa che, quantomeno, ci ripagherà se non del trauma subito almeno del danno economico patito. La casa, è risaputo, è molto più di un semplice insieme di mura, è un bene primario per eccellenza e, in quanto tale, merita la massima protezione.

Un altro consiglio, allorquando si stipula una polizza casa è bene mettere agli atti delle fotografie su alcuni beni come tappeti, quadri, mobili di valore, dei quali non si possiede alcuna documentazione. Ciò consentirà al perito di accertarne l’effettivo valore pur in mancanza di documentazione.

Per concludere, accertata l’importanza di una polizza assicurativa per la casa, riteniamo utile ricordare quanto importante sia adottare alcune semplici precauzioni come, ad esempio, porre molta attenzione all’utilizzo dei social. Potrebbe, infatti, risultare fatale condividere foto, video e geolocalizzazioni delle proprie vacanze che comunicherebbero ai ladri che la casa è vuota e, quindi, …. a loro completa disposizione. Si ricordi, al riguardo, che durante l’estate il rischio di furti aumenta di molto e una recente indagine ha evidenziato che in Italia si verificano circa 400 furti al giorno per un totale di 147.000 l’anno ma, more solito, solo il 17% degli italiani risulta aver sottoscritto una polizza assicurativa sulla casa e in Sicilia, addirittura, solo il 3%.
Mimmo Inzerillo