Una recente indagine rivela che la fiducia verso il proprio assicuratore non è venuta meno, tanto che, buona parte degli assicurati, preferisce rivolgersi alla propria Agenzia e, dato non trascurabile, anche dopo aver consultato dei canali a distanza.
È altresì emerso che chi maggiormente utilizza i canali a distanza è quella fascia di utenza al di sotto dei 45 anni, mentre, oltre tale fascia, pur ugualmente consultati detti canali, per la sottoscrizione definitiva è preferito rivolgersi alla propria Agenzia di Assicurazioni e farlo di persona.
Dunque, tra i vari canali disponibili, le Agenzie sono la prima scelta, seguite poi dagli Uffici di Direzione delle Compagnie, dai Broker e, infine, a grande distanza, dalle Banche che dispongono di un riferimento assicurativo.
Ciò fuga ogni dubbio sul fatto che il rapporto fiduciario tra l’assicurato e la sua Agenzia prevale su ogni altra opzione e, tanto, lo abbiamo verificato in frequenti casi con la nostra clientela: prima una temporanea “fuga” e, poi, il “ritorno all’ovile”, ciò a dimostrazione del fatto che il confronto delle offerte può essere fatto anche tramite l’Agenzia.
La conclusione è che la maggioranza degli assicurati prima confronta tutte le offerte online ma, poi, preferisce stipulare la polizza presso la propria Agenzia di assicurazioni e il motivo risiede nel fatto che, a parte il rapporto di fiducia verso il proprio assicuratore, subentrano altri fattori non secondari come, ad esempio, la consulenza, l’assistenza in caso di sinistro, l’attenta spiegazione delle Condizioni contrattuali.
Ma vogliamo essere chiari, tutto questo può essere fatto anche con la polizza online, tuttavia è più indicato per quella fascia di persone che hanno una certa dimestichezza col mondo Web atteso che questo, spesso, può nascondere delle insidie per coloro i quali tale dimestichezza non la possiedono.
Nel merito si sostiene che le polizze online consentono costi più abbordabili ma, da addetti ai lavori, possiamo affermare che questo risparmio iniziale talvolta è illusorio, nel senso che, al successivo rinnovo annuale, sono frequenti le sorprese come aumenti abnormi, rischio questo che, con la propria Agenzia, non si corre.
In buona sostanza, questa constatazione evidenzia il ruolo fondamentale dei canali tradizionali, in cui l’Agente è visto dall’utenza come il consulente che ci assiste nell’analisi dei rischi e nell’ottimizzazione del budget disponibile stabilendo, quindi, un rapporto concreto e rassicurante anche nelle fasi più critiche, e i dati, al riguardo, ne danno ampia conferma: i canali di distribuzione tramite le Agenzie incidono nella misura dell’85 % mentre del 4 % i Broker, poco meno del 9% i canali online e solo il 2% gli sportelli bancari.
Dunque, si può senz’altro concludere che ben venga l’innovazione, ma non dimenticando, però, la sicurezza e l’efficienza dei canali tradizionali.
Mimmo Inzerillo

